Conferenza stampa di Malalai a Kabul
Malalai Joya, deputata di Farah condanna i recenti bombardamenti Nato sulla sua provincia: “Questo massacro offre al mondo uno sguardo sugli orrori che vive la nostra gente”.
Link alla dichiarazione di MJ.
notizie sulla deputata afghana in lotta contro i fondamentalisti e i signori della guerra
Malalai Joya, deputata di Farah condanna i recenti bombardamenti Nato sulla sua provincia: “Questo massacro offre al mondo uno sguardo sugli orrori che vive la nostra gente”.
Link alla dichiarazione di MJ.


Malalai Joya riceve il premio internazionale "Anti-discrimination 2009" a Rotterdam (Paesi Bassi) per il suo coraggio e la sua costanza nella lotta per la libertà e per i diritti delle donne in Afghanistan.
Il riconoscimento è stato conferito a Malalai da Edit Rauh, Segretario di Stato del Ministero degli Affari Sociali della Repubblica d'Ungheria. In tale occasione Malalai è stata acclamata da una standing ovation degli oltre mille partecipanti alla cerimonia.
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La Consigliera Regionale Bruna Giovannini, a nome del Consiglio della Regionale della Toscana, consegna a Malalai la prestigiosa Medaglia d'Oro.
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Malalai partecipa ad un incontro alla Scuola Superiore Ginori - Conti di Firenze durante un'assemblea studentesca.
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Malalai Joya è a Londra per ricevere il prestigioso premio Anna Politkovskaya.
Intervista rilasciata a Channel 4 News.
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Intervista a Malalai su Repubblica.it
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Nel 2003 Malalai Joya, a soli 26 anni, fu eletta dai suoi concittadini come delegata alla Loya Jirga (Grande Assemblea) che doveva stilare la carta costituzionale del paese. Già allora Malalai prese la parola e, in un coraggioso discorso divenuto poi celebre, denunciò i crimini dei 'signori della guerra' che controllavano, e ancora oggi controllano, la Loya Jirga e i posti di comando del paese. Da quel giorno Malalai vive sotto scorta, è oggetto di continue minacce di morte e ha già subito vari attentati.
Nel settembre del 2005 si tennero le elezioni parlamentari afghane e, grazie al suo indiscusso radicamento nel territorio, alla sua attività di sostegno concreto alla popolazione, al suo impegno a favore delle donne, alla sua lotta per la democrazia e i diritti, Malalai fu eletta con largo consenso per rappresentare Farah, la sua provincia, nella Wolesi Jirga (la Camera dei Deputati afghana).
Malalai Joya è inoltre responsabile di OPAWC (Organization of Promoting Afghan Women's Capabilities), una ONG che si occupa della promozione dei diritti delle donne e dei bambini organizzando gratuitamente corsi di alfabetizzazione, di formazione professionale, attività di microimprenditoria, orfanotrofi e ambulatori medici.
Il costante impegno civile e democratico di Malalai Joya è stato formalmente riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, prima con il premio afghano "Malalai of Maiwand" nel 2001, poi con il premio "Donna dell’anno" assegnatole dalla Regione Val d’Aosta nel 2004 e, infine, con il premio per la pace coreano "Gwangju Human Rights Award" nel 2006.
Il 21 maggio 2007 la giovane deputata, con un atto del tutto illegale, è stata espulsa dal parlamento per aver criticato il governo esponendone la natura antidemocratica e fondamentalista e denunciando la presenza in esso di 'signori della guerra', trafficanti di droga e violatori dei diritti umani.
Il 23 luglio 2007 il Comune di Firenze conferisce a Malalai Joya il "Giglio d'Oro" come riconoscimento al suo impegno contro il fondamentalismo e per la democrazia e i diritti nel suo paese. Nel settembre 2007 viene nominata per il premio Sakharov dal Parlamento Europeo. L'11 febbraio 2008 le viene assegnato il premio "International Human Rights Film Award" a Berlino. Nell'ottobre 2008 Malalai riceve il premio "Anna Politkovskaya" a Londra e la "Medaglia d'Oro" dalla Regione Toscana.